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Tribunale di Bari, 1 Marzo 2025, n. 763/2025

Inerzia del commissario liquidatore e soppressione dell’EIPLI: effetti sui giudizi pendenti

Tribunale di Bari, 1 Marzo 2025, n. 763/2025
Inerzia del commissario liquidatore e soppressione dell’EIPLI: effetti sui giudizi pendenti

Un’interpretazione costituzionalmente orientata dell’art. 21, commi 10 e 11, del decreto legge n. 201/2011 (convertito con legge n. 214/2011), nella versione scaturente dalle modifiche operate con la legge n. 74/2023, conduce a ritenere che – in assenza di una concreta attività di gestione da parte del Commissario liquidatore entro il 31 dicembre 2023, segnatamente mediante la gestione delle posizioni creditorie e debitorie e la predisposizione del piano di riparto – il giudizio già pendente a tale data contro l’Ente per lo Sviluppo dell’Irrigazione e la Trasformazione Fondiaria in Puglia, Lucania e Irpinia (EIPLI) non possa essere dichiarato improcedibile, ma debba essere assoggettato ai generali principi in materia di successione nel processo di cui all’art. 110 cod. proc. civ.; una diversa conclusione determinerebbe un’ingiustificata compressione del diritto di difesa di cui all’art. 24 Cost. privando la parte attrice di tutela giurisdizionale e finirebbe altresì per attribuire rilievo premiale alla condotta inerte della gestione commissariale. Tuttavia, qualora, nelle more del giudizio, la soppressione dell’EIPLI e il trasferimento dei relativi contratti alla Acque del Sud s.p.a. «liberi da qualsiasi vincolo» disposti dalla legge n. 74/2023 abbiano definitivamente sottratto all’ente soppresso le funzioni e i poteri necessari all’adempimento delle obbligazioni dedotte in giudizio, tale sopravvenuta disciplina normativa integra un’ipotesi di impossibilità sopravvenuta della prestazione per causa non imputabile, ai sensi degli artt. 1218 e 1256 cod. civ., essendo assimilabile a un vero e proprio factum principis; da tale accertata impossibilità discende il venir meno dell’interesse alla decisione sul merito della domanda richiesto dall’art. 100 cod. proc. civ., con conseguente pronuncia di cessazione della materia del contendere – quale forma di estinzione atipica del giudizio civile a rilevanza esclusivamente processuale – e integrale compensazione delle spese di lite, ove ricorrano gravi ed eccezionali ragioni.

Data Sentenza: 01/03/2025
Carica: Presidente
Giudice: Raffaella Simone
Relatore: Giuseppe Marseglia
Registro: RG 593 / 2018
Allegato:
Stampa Massima
Data: 05/07/2026
Massima a cura di: Mauro Maniscalco
Mauro Maniscalco

Avvocato in Milano (www.linkedin.com/in/mauro-maniscalco-0b275346)

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