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Tribunale di Ancona, 18 Novembre 2024

Marchio di acqua minerale, autorizzazione alla commercializzazione e periculum in mora nella tutela cautelare

Tribunale di Ancona, 18 Novembre 2024
Marchio di acqua minerale, autorizzazione alla commercializzazione e periculum in mora nella tutela cautelare

Il titolare di un marchio che contraddistingue un’acqua minerale naturale da lui soltanto distribuita, il quale chieda in via cautelare l’inibitoria dell’uso di un segno identico da parte di un concorrente, deve dimostrare di poter validamente porre in commercio l’acqua con quel marchio, e quindi [che il concessionario della sorgente sia stato autorizzato dalla Regione all’imbottigliamento e alla vendita con il marchio azionato e che la relativa etichettatura sia stata approvata]. In difetto mancano sia il fumus boni iuris sia il periculum in mora, perché il pregiudizio lamentato, tanto per la contraffazione quanto per la concorrenza sleale ai sensi dell’art. 2598 c.c., perde i requisiti di irreparabilità, gravità, attualità e imminenza.

Non è provato il preuso invalidante di una denominazione per un’acqua minerale quando [chi lo eccepisce, quale avente causa di precedenti concessionari della sorgente,] non dimostri che questi abbiano effettivamente messo in commercio l’acqua con quella denominazione, perché il preuso non può desumersi dalla sola esistenza della concessione mineraria o del decreto ministeriale di riconoscimento che attribuisce la denominazione.

Ai sensi del d.lgs. n. 176/2011, ogni acqua minerale naturale è venduta con la denominazione assegnata dal Ministero della salute nell’atto di riconoscimento, ed è vietato attribuire alla stessa acqua denominazioni o designazioni commerciali diverse; è consentito apporre in etichetta una designazione commerciale distinta dalla denominazione soltanto alle condizioni previste dall’art. 12, comma 3, e ogni variazione della denominazione comporta la modifica del decreto di riconoscimento.

Data Sentenza: 18/11/2024
Carica: Giudice Monocratico
Giudice: Gabriella Pompetti
Registro: RG 3563 / 2024
Allegato:
Stampa Massima
Data: 15/10/2026
Massima a cura di: Davide Gai
Davide Gai

Laureato con lode all’Università di Torino nel 2023 con una tesi sulla tutela della forma del prodotto industriale, ha svolto la pratica forense presso uno noto studio torinese specializzato in diritto industriale. Successivamente ha svolto il tirocinio ex art. 73 D.L. 69/2013 presso la Sezione Specializzata in Materia di Impresa del Tribunale di Torino. Ha conseguito il titolo di avvocato nel 2025 ed attualmente collabora con lo Studio legale Gianni & Origoni (Proprietà Intellettuale, TMT e Cybersecurity).

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