L’imitazione servile consiste nella riproduzione pedissequa della forma esteriore del prodotto del concorrente idonea a ingenerare confusione, e deve ricadere sulle caratteristiche individualizzanti che ricollegano il prodotto a una determinata impresa: occorre quindi che le forme imitate non siano funzionali, ma arbitrarie e dotate di originalità e capacità distintiva, restando escluse le forme comuni o standardizzate che non abbiano acquistato valore individualizzante.
Il rischio di confusione va valutato con riguardo al consumatore di riferimento, tanto minore quanto più elevato è il suo grado di attenzione, e al mercato in cui operano i concorrenti; l’imitazione della forma non integra necessariamente anche l’appropriazione di pregi o la scorrettezza professionale [nella specie, inibiti in via cautelare la produzione e la vendita di mocassini riproducenti modelli e marchio Loro Piana, con penale di 400 euro per ogni prodotto e pubblicazione del provvedimento].