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Tribunale di Bari, 3 Dicembre 2025

Diritto di controllo del socio di s.r.l.: natura potestativa e limiti di esercizio

Tribunale di Bari, 3 Dicembre 2025
Diritto di controllo del socio di s.r.l.: natura potestativa e limiti di esercizio

La tutela prevista dall’art. 2476, comma 2, c.c. non è sovrapponibile al controllo giudiziario ex art. 2409 c.c.: la prima garantisce il diritto potestativo di informazione e controllo del socio, mentre il secondo tutela l’integrità del patrimonio sociale in presenza di gravi irregolarità gestionali. Infatti, l’art. 2476, comma 2, c.c. conferisce al socio un autonomo e generale potere di controllo, funzionale sia all’esercizio consapevole dei propri diritti amministrativi sia al monitoraggio dell’operato degli amministratori, in modo da prevenire il verificarsi di quelle “gravi irregolarità” che legittimano invece l’applicazione dell’art. 2409 c.c. Il controllo giudiziario presuppone, di contro, il fondato sospetto che la violazione dei canoni di corretta gestione da parte degli amministratori stia determinando un pregiudizio attuale non ai diritti dei singoli soci, ma all’integrità del patrimonio sociale. Dunque, in caso di irregolarità informative o meramente formali, che, per quanto gravi, non siano di per sé idonee a produrre effetti negativi immediati e diretti sul patrimonio sociale, il socio ha come unico strumento l’art. 2476, comma 2, c.c. Infatti, l’inerzia nella risposta all’istanza di accesso ai documenti sociali formulata da un socio non costituisce una grave irregolarità ex art. 2409 c.c., poiché lesiva di un diritto individuale del socio.

In caso di impedimento od ostacolo all’esercizio del diritto del socio di consultare ed estrarre copia dei libri sociali e dei documenti relativi alla gestione ex art. 2476, comma 2, c.c., avendo questo come limite unicamente la buona fede, è ammissibile il ricorso alla tutela cautelare atipica di cui all’art. 700 c.p.c., quale strumento idoneo a garantire l’effettiva attuazione di tale diritto.

Il diritto di controllo riconosciuto al socio non amministratore dall’art. 2476, comma 2, c.c. ha natura potestativa e incondizionata ed è esercitabile senza che il socio sia tenuto a dimostrare l’utilità rispetto al soddisfacimento di un suo specifico interesse alla conoscenza delle informazioni o dei documenti richiesti. Grava sugli amministratori il correlato dovere di consentire ai soci l’effettiva attuazione del diritto mediante l’accesso diretto ai libri sociali e alla documentazione societaria, salvo il limite dell’esercizio di tale diritto contrario a buona fede o lesivo degli interessi della società. Nel caso di richiesta emulativa, vessatoria o con un fine dilatorio od ostruzionistico, gli amministratori possono rifiutarsi legittimamente di fornire informazioni o di consentire la consultazione dei documenti sociali.

Data Sentenza: 03/12/2025
Carica: Giudice Monocratico
Giudice: Raffaella Simone
Registro: RG 5062 / 2025
Allegato:
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Data: 04/08/2026
Massima a cura di: Margherita Gasparetto
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