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Corte d'appello di Firenze, 4 Febbraio 2025, n. 188/2025

Esclusione della responsabilità della beneficiaria di nuova costituzione per l’illecito realizzato con la scissione

Corte d'appello di Firenze, 4 Febbraio 2025, n. 188/2025
Esclusione della responsabilità della beneficiaria di nuova costituzione per l’illecito realizzato con la scissione

Nella scissione propria, realizzata mediante la costituzione di una nuova società [a responsabilità limitata, costituita per atto unilaterale della scissa], la società beneficiaria è soltanto il risultato dell’operazione e non vi partecipa, sicché non può ritenersi concorrente nell’illecito eventualmente realizzato con la scissione; essa, del resto, viene a esistenza solo dopo l’atto di scissione, perché l’iscrizione nel registro delle imprese ha efficacia costitutiva ai sensi dell’art. 2331, comma 1, c.c., richiamato dall’art. 2463, comma 2, c.c. La partecipazione della beneficiaria all’operazione è configurabile nella scissione per incorporazione, in cui la beneficiaria preesiste e vede incrementati patrimonio e compagine sociale.

Prima dell’iscrizione nel registro delle imprese della società beneficiaria di nuova costituzione non sono configurabili, in capo a essa, né l’immedesimazione organica né la responsabilità indiretta ex art. 2049 c.c. per la condotta del soggetto che ne diverrà amministratore, perché manca il centro di imputazione del suo operato.

La responsabilità della società per le operazioni compiute in suo nome prima dell’iscrizione e da essa successivamente approvate, ai sensi dell’art. 2331, comma 3, c.c., tutela l’affidamento dei terzi che abbiano negoziato con coloro che hanno agito per la costituenda società e mal si attaglia a una responsabilità da illecito extracontrattuale; essa è comunque esclusa quando l’operazione di scissione sia stata posta in essere in nome della sola società scissa e l’approvazione della beneficiaria, fatto principale, non sia stata tempestivamente dedotta in primo grado.

La società apparente presuppone un comportamento idoneo a ingenerare nei terzi il ragionevole affidamento circa l’esistenza del vincolo sociale; tale apparenza non è configurabile nei confronti della società scissa che abbia deliberato la costituzione della beneficiaria e dato esecuzione all’atto di scissione, essendo essa pienamente consapevole dell’inesistenza della beneficiaria prima dell’iscrizione, né in assenza di qualsiasi manifestazione di volontà partecipativa dei pretesi soci di fatto anteriore all’iscrizione.

In mancanza di una condotta illecita ascrivibile alla società beneficiaria è esclusa la sua responsabilità risarcitoria per l’operazione di scissione, a prescindere dal titolo invocato, sia esso l’art. 2476, comma 7, c.c. o il combinato disposto degli artt. 2506-ter, ultimo comma, e 2504-quater, comma 2, c.c.

Data Sentenza: 04/02/2025
Carica: Presidente
Giudice: Ludovico Delle Vergini
Relatore: Nicola Mario Condemi
Registro: RG 316 / 2024
Allegato:
Stampa Massima
Data: 20/10/2026
Massima a cura di: Claudio Scola
Claudio Scola

L’Avvocato Claudio Scola opera nei settori del diritto civile, commerciale, societario, finanziario e bancario. La sua attività principale è il contenzioso, ambito nel quale gestisce procedimenti ad alta complessità e di rilevanza nazionale. Accanto all’attività giudiziale, presta consulenza stragiudiziale a imprese e professionisti nella negoziazione e redazione di contratti, nelle operazioni commerciali e nell’analisi della regolamentazione dei mercati finanziari, settore nel quale ha assistito banche, fondi e società di investimento. Fa parte dello Studio Legale BonelliErede, primario studio legale italiano organizzato in practice specialistiche. Lo Studio figura stabilmente ai vertici dei principali ranking nazionali. Ricopre inoltre il ruolo di consulente legale esterno per il Gruppo Stellantis, principale gruppo automobilistico globale, presente in oltre 130 Paesi, con 14 Brand internazionali e una supply chain distribuita su scala mondiale. All’interno del Gruppo, supporta il dipartimento legale in tematiche societarie e commerciali, con particolare focus su contrattualistica corporate, governance e compliance regolatoria. È impegnato in attività accademica presso l’Università di Roma La Sapienza, dove collabora con la cattedra di Diritto Processuale Civile, contribuendo alla ricerca scientifica, alla didattica e prendendo parte alle commissioni d’esame. Laureato con 110 e lode presso l'Università di Roma La Sapienza, è stato insignito del titolo di Laureato Eccellente e premiato tra i migliori laureati dell’Ateneo. È risultato vincitore di diverse borse di studio per meriti, tra cui una borsa di studio presso la Suffolk University Law School di Boston, dove ha approfondito i sistemi giuridici di common law, arricchendo la propria formazione con una prospettiva internazionale. È autore di plurime pubblicazioni scientifiche e contributi accademici in materia di diritto societario e di diritto processuale civile.

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