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Contratto preliminare di cessione di quote di s.r.l. e successivo atto definitivo: interpretazione secondo la comune intenzione delle parti
Con riferimento alle fattispecie di cessione di partecipazioni sociali, rispetto alla quale vige un principio di libertà di forma del...

Con riferimento alle fattispecie di cessione di partecipazioni sociali, rispetto alla quale vige un principio di libertà di forma del negozio e la forma scritta è richiesta solo a fini dell'opponibilità della cessione, l'omessa riproduzione nel contratto definitivo di una clausola presente nel contratto preliminare non comporta necessariamente la rinunzia a tale pattuizione ove sussistano elementi in senso contrario, dovendo pertanto il giudice indagare sulla concreta intenzione delle parti stesse e quindi verificare se, con la cessione finale, esse si siano o meno limitate a formalizzare il preliminare già concluso.

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Falsus procurator nelle società di capitali
Il principio dell’apparenza del diritto e dell’affidamento, traendo origine dalla legittima e quindi incolpevole aspettativa del terzo di fronte a...

Il principio dell'apparenza del diritto e dell'affidamento, traendo origine dalla legittima e quindi incolpevole aspettativa del terzo di fronte a una situazione ragionevolmente attendibile (ancorché non conforme a realtà) non altrimenti accertabile se non attraverso le sue esteriori manifestazioni, non è invocabile nei casi in cui la legge prescriva speciali mezzi di pubblicità mediante i quali sia possibile controllare con l'ordinaria diligenza la consistenza effettiva dell'altrui potere, come accade nel caso di organi di società di capitali regolarmente costituiti; salvo che si tratti di potere che possa sussistere indipendentemente dalla sua regolamentazione statutaria e possa essere conferito per determinati atti e senza particolari formalità.

In caso di contratto sottoscritto da falsus procurator, la ratifica ex art. 1399 c.c. può integrarsi anche là dove il legale rappresentante della società proponga all'altro contraente una modifica novativa del contratto se, in base al criterio ermeneutico dettato dall'art. 1366 c.c., può desumersi che intendesse lo stesso come vincolante.

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Iscrizione nel registro delle imprese e ordine di cancellazione contenuto in sentenza non definitiva
Ai fini della iscrizione nel registro delle imprese di ordini di cancellazione disposti con sentenza, non è necessario il passaggio...

Ai fini della iscrizione nel registro delle imprese di ordini di cancellazione disposti con sentenza, non è necessario il passaggio in giudicato del provvedimento, essendo sufficiente la provvisoria esecutività.

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Finanziamenti dei soci di s.r.l.: ambito applicativo e presupposti della postergazione ai sensi dell’art. 2467 c.c.
L’art. 2467 c.c. formalizza la fattispecie dei “finanziamenti dei soci” nella forma più estesa possibile (“in qualsiasi forma effettuati”), così...

L’art. 2467 c.c. formalizza la fattispecie dei “finanziamenti dei soci” nella forma più estesa possibile (“in qualsiasi forma effettuati”), così da includervi senz’altro anche qualunque posizione giuridica soggettiva qualificabile come “diritto di credito” nei confronti della società, indipendentemente dallo schema giuridico utilizzato per l’effettuazione del finanziamento e purché si tratti di un atto o di un comportamento volontario del socio.

Poiché l’applicazione della regola di cui al primo comma dell’art. 2467 c.c. è circoscritta alle sole ipotesi di finanziamenti realizzati nelle circostanze anomale postulate dal secondo comma della norma e, viceversa, non si estende ai finanziamenti dei soci concessi in condizioni fisiologiche, non rilevando eventuali successivi peggioramenti della situazione patrimoniale della società, la parte che ha interesse a far valere la postergazione è gravata dell’onere di provare che il finanziamento è stato concesso “in un momento in cui, anche in considerazione del tipo di attività esercitata dalla società, risulta un eccessivo squilibrio dell'indebitamento rispetto al patrimonio netto oppure in una situazione finanziaria della società nella quale sarebbe stato ragionevole un conferimento”

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Azione di regresso tra soci di snc
Il socio di società personali che paga, con fondi propri, debiti della società, può agire in regresso, pro quota, nei...

Il socio di società personali che paga, con fondi propri, debiti della società, può agire in regresso, pro quota, nei confronti degli altri soci illimitatamente responsabili.

Non è revocabile, da parte di un terzo creditore, la compravendita di un immobile sul quale insista un’ipoteca già al momento della vendita, in quanto l’atto traslativo non comporta una diminuzione della garanzia patrimoniale generica del debitore.

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Responsabilità degli amministratori per illecita prosecuzione dell’attività a seguito della perdita integrale del capitale sociale.
È responsabile l’amministratore di s.r.l. che, omettendo di accertare l’intervenuta perdita integrale del capitale sociale, prosegua nello svolgimento dell’attività aggravando...

È responsabile l’amministratore di s.r.l. che, omettendo di accertare l’intervenuta perdita integrale del capitale sociale, prosegua nello svolgimento dell’attività aggravando il dissesto.

Nelle azioni di responsabilità nei confronti degli amministratori esercitata dal curatore fallimentare, ai fini della determinazione del quantum risarcitorio è consentito ricorrere al criterio equitativo della differenza tra attivo e passivo fallimentare, quando la mancanza di documentazione contabile impedisca la ricostruzione del nesso di causalità (nel caso di specie, è stato addossato agli amministratori convenuti l’intero passivo fallimentare, posto che non sussistevano voci di attivo e che è stata accertata la mancata redazione dei bilanci nonché la mancanza del libro giornale).

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Sindacato giudiziale e adeguatezza del compenso dell’amministratore unico
L’ammontare del compenso dell’amministratore stabilito dall’assemblea dei soci non è, in quanto tale, sindacabile dal giudice, salvo si dimostri che...

L’ammontare del compenso dell’amministratore stabilito dall’assemblea dei soci non è, in quanto tale, sindacabile dal giudice, salvo si dimostri che la decisione della maggioranza esula i confini della discrezionalità imprenditoriale, essendo rivolta al perseguimento di interessi extra-sociali.

Può essere impugnata per violazione del dovere di buona fede la delibera assembleare che attribuisca all’amministratore un compenso del tutto irragionevole in quanto sproporzionato rispetto ai compiti del medesimo, alle prassi di mercato nonché alle condizioni patrimoniali e reddituali della società (nel caso di specie, è stata negata l’irragionevolezza del compenso deliberato nonostante l’accertata diminuzione di fatturato, in quanto detta circostanza non sarebbe ostativa in presenza di prospettive di miglioramento aziendale che presuppongano la svolgimento dell’attività gestoria da parte dell’amministratore).

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Revoca cautelare del liquidatore giudiziale
È ammissibile il provvedimento di revoca cautelare del liquidatore giudiziale soltanto qualora detta misura si configuri come unico mezzo per...

È ammissibile il provvedimento di revoca cautelare del liquidatore giudiziale soltanto qualora detta misura si configuri come unico mezzo per interrompere il compimento, da parte del liquidatore medesimo, di gravi atti di mala gestio, forieri di danno per la società, con la conseguenza che la revoca cauteare non è ammissibile qualora gli atti contestati siano già stati compiuti e, pertanto, difetti un pericolo di danno attuale (nel caso di specie, inoltre, il Tribunale ha negato che il provvedimento possa essere concesso quando venga addebitata al liquidatore l’omessa vigilanza su comportamenti posti in essere da altri soci).

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Accertamento dell’avvenuta cessione di partecipazioni di s.r.l.
Il contratto di trasferimento di quote di s.r.l. ha natura consensuale, sicché l’effetto traslativo della proprietà si perfeziona con l’accordo...

Il contratto di trasferimento di quote di s.r.l. ha natura consensuale, sicché l'effetto traslativo della proprietà si perfeziona con l'accordo delle parti, mentre la formalizzazione per scrittura privata autenticata è necessaria, ai sensi dell'art. 2470 c.c., solo ai fini dell'iscrizione dell'atto nel registro delle imprese e della opponibilità del trasferimento alla società, agli altri soci ed ai terzi; nondimeno questa normale e generale configurazione dell'effetto traslativo del trasferimento di quote ben può essere disciplinata per atto di autonomia privata, trattandosi pacificamente di diritti disponibili.

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