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Imperativo di disponibilità di segni descrittivi e/o funzionali e presupposti di tutela contro la concorrenza sleale confusoria
Il divieto di registrabilità di alcuni segni previsto dall’art. 13 CPI riguarda non solo le denominazioni generiche del prodotto o...

Il divieto di registrabilità di alcuni segni previsto dall'art. 13 CPI riguarda non solo le denominazioni generiche del prodotto o servizio, ma anche i "segni che in commercio possono servire a designare la specie, la qualità, la quantità, il valore" del prodotto o servizio stesso, riferendosi (altro…)

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Contratto di licenza di marchio: natura, prova e presunzione di onerosità
Il contratto di licenza di marchio è libero nelle forme e può essere stipulato tanto verbalmente quanto per fatti concludenti;...

Il contratto di licenza di marchio è libero nelle forme e può essere stipulato tanto verbalmente quanto per fatti concludenti; la prova di tale negozio può essere quindi raggiunta (altro…)

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Violazione del know how e concorrenza sleale
In materia di concorrenza sleale per violazione del know-how, l’onere della prova relativo sia all’effettiva esistenza di un know how...

In materia di concorrenza sleale per violazione del know-how, l’onere della prova relativo sia all’effettiva esistenza di un know how tutelabile che alla violazione dello stesso da parte dei soggetti cui detta violazione risulta addebitata grava (altro…)

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La concorrenza sleale per denigrazione: l’exceptio veritatis e il limite della continenza
L’exceptio veritatis non scrimina la condotta tenuta, qualora le dichiarazioni divulgate, quand’anche fossero vere, sono ingiustificatamente tese a

L’exceptio veritatis non scrimina la condotta tenuta, qualora le dichiarazioni divulgate, quand’anche fossero vere, sono ingiustificatamente tese a (altro…)

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La posizione dominante: mercato rilevante e prova dell’abuso.
La contestazione di abuso di posizione dominante implica, anzitutto, da un punto di vista logico, la necessità d’individuare il mercato...

La contestazione di abuso di posizione dominante implica, anzitutto, da un punto di vista logico, la necessità d’individuare il mercato rilevante, nel cui (altro…)

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Altezza inventiva ed azione di nullità della frazione italiana di un brevetto europeo
Ove l’esperto del settore si trovi di fronte ad una strada già tracciata in modo preciso e che conduce in...

Ove l’esperto del settore si trovi di fronte ad una strada già tracciata in modo preciso e che conduce in una direzione ben delineata, l’invenzione risulta priva di originalità.

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Indebito utilizzo del marchio altrui da parte di un’associazione dilettantistica e concorrenza sleale
Per un associazione dilettantistica può affermarsi sia il rapporto di concorrenza, sia la qualifica imprenditoriale in capo alla stessa, potendo...

Per un associazione dilettantistica può affermarsi sia il rapporto di concorrenza, sia la qualifica imprenditoriale in capo alla stessa, potendo rivestire (altro…)

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Rapporto tra imitazione servile confusoria, concorrenza per agganciamento e concorrenza parassitaria
La riproduzione degli elementi “più caratteristici” del prodotto altrui non integra un’ipotesi di agganciamento illecito ex art. 2598 n. 2...

La riproduzione degli elementi “più caratteristici” del prodotto altrui non integra un’ipotesi di agganciamento illecito ex art. 2598 n. 2 c.c.. Questa ricorre quando un imprenditore, in forme pubblicitarie o equivalenti, (altro…)

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Concorrenza sleale e legittimazione passiva delle associazioni di settore.
Il rapporto di concorrenzialità necessario ai fini della legittima configurabilità di un atto di concorrenza sleale ai sensi dell’art. 2598...

Il rapporto di concorrenzialità necessario ai fini della legittima configurabilità di un atto di concorrenza sleale ai sensi dell’art. 2598 c.c. può dirsi sussistente, quantomeno in termini di concorso, in caso di associazioni di settore (anche se asseritamente prive di fine di lucro), dato che (altro…)

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Royalties figurate come criterio per la quantificazione del danno da violazione di privativa industriale
Anche se il nostro ordinamento non conosce l’istituto del “danno punitivo”, nessuna lesione dell’altrui diritto di marchio può considerarsi improduttiva...

Anche se il nostro ordinamento non conosce l'istituto del "danno punitivo", nessuna lesione dell'altrui diritto di marchio può considerarsi improduttiva di danni. Una privativa va infatti considerata quale bene normalmente produttivo - sia (altro…)

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Abuso di posizione dominante e buona fede nell’esecuzione del contratto
Al fine della valutazione dell’esistenza di un abuso di posizione dominante, il principio dell’onere della prova deve essere calibrato rispetto...

Al fine della valutazione dell’esistenza di un abuso di posizione dominante, il principio dell'onere della prova deve essere calibrato rispetto alla necessità di rendere effettiva la tutela dei privati che agiscono in giudizio, tenuto conto dell'asimmetria informativa (altro…)

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