L’azione del curatore ex art. 146 l. fall. cumula le due diverse azioni di responsabilità sociale (art. 2392 c.c.) e verso i creditori (art. 2394 c.c.), che tuttavia si mantengono distinte nei presupposti e nella disciplina, sicché l'azione di responsabilità esercitata a tutela del patrimonio sociale resta assoggettata alla clausola compromissoria eventualmente prevista nello statuto.
Nell'azione di responsabilità esercitata nell'ambito di un gruppo, non possono essere prese in considerazione le richieste di responsabilità avanzate dal curatore fallimentare, laddove vi siano state molteplici successioni di più soggetti nelle cariche sociali, in quanto non può essere ammessa (altro…)
L'azione sociale di responsabilità, in assenza di idonea delibera assembleare autorizzante la stessa, va dichiarata inammissibile, arrestandosi su tale preliminare rilievo il corso del giudizio senza possibilità di scendere all'esame del merito.
Secondo giurisprudenza assolutamente costante, nel sistema delineato dagli artt. 52 e 95 legge fall., qualsiasi ragione di credito nei confronti della procedura fallimentare deve essere dedotta, nel rispetto della regola del concorso, con le forme (altro…)
La partecipazione in una società in stato di liquidazione non ha carattere personale e pertanto è suscettibile di trapasso agli eredi. Ricorre pertanto il fumus di invalidità della delibera in cui si sia disposta la non continuazione con gli eredi e l'accrescimento della quota della socia superstite.
Incorre in responsabilità precontrattuale ai sensi dell'art. 1337 c.c. la parte che interrompe le trattative contrattuali senza una ragionevole giustificazione, si dà sacrificare arbitrariamente un affidamento nella controparte, qualificabile come logico e fondato, tenuto conto del modo, della durata e dello stato delle trattative. (altro…)
E' legittimato ad esercitare, anche in via cautelare, il diritto di consultazione della documentazione sociale ai sensi dell'art. 2476 c.c. il socio di s.r.l. estraneo all'amministrazione sociale ovvero (altro…)
Alla revoca dei poteri gestori dell’unico socio accomandatario dotato di tali poteri non consegue immediatamente lo scioglimento della s.a.s., essendo applicabile la disciplina ex art. 2323 c.c., con conseguente (altro…)
E' ammissibile una cautela “atipica” avente ad oggetto la conversione in azioni di strumenti finanziari partecipativi, stante il fatto che l’esercizio del diritto di conversione determina il sorgere di un obbligo (altro…)
Al giudice non è consentito sindacare nel merito la misura del compenso spettante all'amministratore, trattandosi di decisione squisitamente discrezionale che soltanto i soci possono e debbono esprimere nel momento in cui designano il soggetto a cui consegnano la gestione del proprio investimento e ne valutano l'operato pregresso e le qualità; tuttavia (altro…)
In tema di sequestro giudiziario di quote, alla domanda formulata dagli eredi volta (non a far valere l’intangibilità della quota riservata ai legittimari ma) all’accertamento della simulazione assoluta (altro…)