Il socio di s.r.l. che ottiene il rimborso di un finanziamento erogato alla società in situazione di squilibrio patrimoniale, disposto dall’amministratore in assenza di bilancio approvato e di delibera assembleare di restituzione e mentre la società presenta un indebitamento largamente superiore al patrimonio netto, è tenuto ai sensi dell’art. 2476 c.c. a risarcire il danno alla società poi fallita, nei limiti della somma riscossa, quando la sua condotta integra un concorso nella scelta dell’organo amministrativo di rimborsarlo senza osservare la postergazione prevista dall’art. 2467 c.c., che impone di soddisfare prioritariamente i creditori sociali [rimborso nel 2018 di finanziamenti dei soci asseritamente erogati nel 2012, ricevuto dal figlio dell’amministratore unico, a sua volta già amministratore della società per lungo tempo].
La consapevolezza del socio circa l’illegittimità del rimborso di un finanziamento postergato può desumersi dal rapporto di filiazione con l’amministratore unico che lo ha disposto e dalla lunga pregressa titolarità, da parte del socio, della carica di amministratore della medesima società, elementi che rendono non plausibile la dichiarata estraneità alla decisione e consentono di ritenere che egli abbia concordato con l’amministratore l’attribuzione della somma.
Il finanziamento erogato dal socio quando la società presenta un indebitamento di molto superiore al patrimonio netto induce a presumere che la somma sia stata versata a titolo di apporto di capitale di rischio piuttosto che di mutuo.
Il processo si estingue nei confronti dell’amministratore non costituito per effetto della rinuncia agli atti del giudizio proposta dalla curatela e assentita dagli organi della procedura concorsuale.
Non si fa luogo a interruzione del processo per la morte del destinatario della citazione avvenuta prima del perfezionamento della notificazione nei suoi confronti.
Quando la procedura fallimentare è ammessa al patrocinio a spese dello Stato, le spese di lite poste a carico della parte soccombente sono liquidate in favore dello Stato.