In tema di accertamento dell'altezza inventiva, ex art. 48 c.p.i., si può far riferimento al criterio del “problem-and-solution approach”, che impone innanzitutto di determinare la “tecnica anteriore più vicina” -individuando (altro…)
E’ da ritenersi invalida (e ne va dichiarata la nullità con carico di annotazione della sentenza a cura dell’Ufficio Brevetti e Marchi) la frazione italiana di brevetti europei fondata sulla circostanza dedotta dai convenuti di essere titolare di un'invenzione del problema che la frazione del brevetto (altro…)
È professionalmente scorretta e costituisce atto di concorrenza sleale ex art. 2598 n.3 c.c. la falsa comunicazione al mercato della titolarità di diritti di esclusiva su disegni tecnici, tale da generare l’interruzione della fornitura da parte del terzista (altro…)
Integra il requisito del fumus boni iuris, l'uso di segni notori, senza consenso del titolare, che consente di trarre indebitamente vantaggio dalla rinomanza dei marchi medesimi, costituendo i detti segni distintivi un importante elemento di richiamo per il consumatore. Integra (altro…)
A seguito di una pronuncia sull’an dell’illecito di contraffazione, nel giudizio avente ad oggetto il solo profilo risarcitorio sono oggetto di indagine giudiziale le sole condotte specificatamente censurate ed oggetto di contraddittorio entro (altro…)
Il prolungarsi delle trattative tra le parti per una risoluzione transattiva nell’ambito di un procedimento cautelare non può essere ritenuto di per sé indice della carenza del requisito del periculum in mora, non potendosi, tra l’altro, sostenere alcun rapporto tra le difficoltà di concludere un accordo e la sussistenza del diritto fatto valere e/o la permanenza della situazione di rischio sul mercato. (altro…)
Nell’ambito di un contratto di franchising che prevede la rivendita in via esclusiva dei prodotti forniti dal licenziante, la commercializzazione di prodotti concorrenti integra il fumus boni iuris (altro…)