Si deve ritenere ammissibile l'intervento adesivo del socio accomandante, posto che questi ben può sostenere le ragioni della società ricorrente, essendo portatore di un evidente interesse alla salvaguardia del valore della propria partecipazione sociale e alla corretta formazione della volontà assembleare. (altro…)
Il difetto di nomina di un rappresentante comune ai sensi dell'art. 2393bis co. 4 non integra - a differenza della fattispecie dell'art. 2347 c.c. - una carenza di legittimazione attiva, ma un difetto di rappresentanza in senso processuale, che pertanto può essere sanato in corso di causa con la costituzione in giudizio del nominato rappresentante.
L’amministratore che voglia far valere in giudizio l’uso strumentale della clausola simul stabunt simul cadent determinato dalle dimissioni di altro amministratore come fattispecie di revoca senza giusta causa non può limitarsi a provare l’assenza (altro…)
È responsabile, ai sensi dell’art. 2476, comma 6, l’amministratore che induce l’istituto di credito ad intrattenere con la società rapporti negoziali, nella specie la prosecuzione del rapporto di sconto, con la consapevolezza che (altro…)
Ove il Tribunale si dichiari incompetente a seguito di eccezione di compromesso sollevata dal convenuto e non contrastata dall'attore, le spese di lite ben possono essere integralmente compensate (altro…)
In mancanza di incarico all'esperto da parte dei soci che intendono cedere le proprie partecipazioni sociali non è prospettabile una responsabilità contrattuale del perito per la redazione (altro…)
L’inerzia dell’amministratore nel convocare l’assemblea dei soci per l’approvazione del bilancio di esercizio integra il presupposto delle «gravi irregolarità» dell’art. 2376, comma 3, c.c. ai fini della sua revoca in via cautelare: le gravi irregolarità nella gestione (altro…)
L' assenza di una giusta causa di revoca del liquidatore che vantasse un diritto al compenso, in forza della delibera di nomina, determina il sorgere di una pretesa risarcitoria o indennitaria in capo al liquidatore medesimo, ferma restando la validità della delibera di revoca. Tale pretesa risarcitoria (altro…)
E' responsabile nei confronti della s.r.l. - poi fallita - l'amministratore che abbia gravemente violato i propri doveri così da determinare il dissesto della società e l'insufficienza del patrimonio sociale per il pagamento dei creditori sociali e che abbia continuato (altro…)